Ritorno al giardino dei Finzi Contini. 100 anni di Giorgio Bassani

bassaniRitorno al giardino dei Finzi Contini. 100 anni di Giorgio Bassani.
A cura di Viaemiliaventicinque

In occasione del centenario della nascita di Giorgio Bassani (4 marzo 1916), l’autore
del Romanzo di Ferrara è ricordato attraverso la sua biografia, l’opera narrativa e poetica. Note critiche e letture dai suoi romanzi più noti tra cui Gli occhiali d’oro, Il giardino dei Finzi Contini, L’airone, Dietro la porta e Cinque storie ferraresi.
Introduzione critica e letture a cura di Corrado Dal Pozzo, Muriel Pavoni, Marina
Sangiorgi, Luigi Tranchini e Giorgio Zabbini, associazione culturale
Viaemiliaventicinque.

martedì 5 aprile 2016, ore 20.30

Impossibile resistere?

Articolo di Lorenza

La saga delle 50 sfumature ha inaugurato un nuovo filone editoriale: il romanzo erotico per signore.
Alcuni titoli, a caso: “Sono tua”, “L’iniziazione”, “Piacere proibito” “Non dirmi di no”, “Voglio tutto di te”, “Fire”, “Tutto o niente” seguito da Ti stavo aspettando e “Solo per te (che compongono la Bad boys trilogy), “ Mi vorrai” e – ovviamente -“Legami”. Una delle scrittrici specializzate nel genere erotico che imperversano in libreria si chiama Jennifer Probst: tra i suoi libri ricordiamo Contratto indecente , Contratto fatale , Contratto di passione , Contratto finale , Vendetta piccante , Cercando te e Sognando te; tutti editi in Italia da Corbaccio. Americana, la Probst è una delle scrittrici più amate del genere fiction definito “romance, sexy & erotic”. Gli anglosassoni hanno di solito il pregio di essere precisi e pragmatici e in realtà non indulgono nelle sfumature, come noi italiani invece amiamo fare. Vanno dritti al sodo: la letteratura erotica è per loro una miscela di romance, traducibile con intreccio amoroso, erotismo e seduzione. Innanzitutto, secondo la morale piuttosto perbenista della società americana, una donna non fa sesso se non è innamorata: quindi al primo posto troviamo “romance”. La donna è anche dea, quindi sarà lei infine a sedurre lo splendido buon partito, che può essere, alternativamente, manager, professionista, ma anche criminale incallito (vedi la Bad boys trilogy), però fondamentalmente agirà la seduzione in modo passivo, cioè cederà perché costretta appunto dalla passione amorosa, che com’è noto rende ciechi ( a volte anche sordi, di sicuro non muti, perché le grida di piacere abbondano). Infine, il plot prevede un bel po’ di sana pornografia, con tutto il repertorio abbastanza meccanico di penetrazioni brutali che spingono, sbattono e sfondano all’unico scopo di colpire un fantomatico bersaglio che si trova negli abissi delle profondità femminili: punto g? fossa delle marianne? Chi può dirlo? Non abbiamo una risposta noi donne, perennemente alla ricerca della scatola nera che riesca a spiegarci il funzionamento di noi stesse e soprattutto del nostro incomprensibile quanto ineffabile immaginario erotico. Sempre insicure, dicevo, di quello che ci piace, preferiamo come al solito obbedire ed eseguire gli ordini del maschio alfa di turno, nella speranza che sciolga l’enigma e trovi la strada verso il nostro “cuore” a colpi di reni. La noia mortale che trasuda da queste pagine mi ricorda molto quella che si prova visionando un film pornografico: la storia è inesistente, i personaggi sono finti e stereotipati, l’intreccio è solo una scusa per inanellare una serie di rapporti sessuali meccanici e ripetitivi. La novità risiede però nel fatto che questi libri sono in realtà l’equivalente dei film porno. Ripetutamente si è tentato di creare film porno per il mercato femminile, ma non ha mai funzionato. Evidentemente il cervello femminile non risponde come quello dei maschi agli stimoli visivi, ma risponde benissimo agli stimoli immaginativi prodotti da un testo scritto e questo spiega l’enorme successo del genere “romance, sexy ed erotic” che va a colmare la lacuna rappresentata dalla mancanza di repertorio pornografico adatto e pensato per le donne. Questa sarebbe una splendida notizia se non fosse che in realtà i valori, i desideri e le fantasie che stanno alla base di questi romanzi fanno sempre parte di un sistema a base maschilista e patriarcale, e i principi sono sempre gli stessi: la donna ha da essere bella e disponibile, l’uomo rapace e potente. L’uomo deve essere ricco, altrimenti non può essere nemmeno sexy, perché il potere economico ha un ruolo preponderante nella seduttività maschile. La donna è sempre sottomessa e anche questa è condizione necessaria al gioco delle parti che invariabilmente si crea: l’uomo è cacciatore, la donna preda. L’orgasmo femminile “giusto” è quello vaginale, proprio come se “Paura di volare” non fosse mai stato scritto, e il Rapporto Hite al cospetto di questi racconti sembra fantascienza, benchè sia stato pubblicato quasi quarant’anni fa. La clitoride è roba per femministe lesbiche, un organo fondamentalmente inutile e sospettato di attività controrivoluzionaria. Insomma, come sempre, quando si parla di sesso al femminile c’è una notizia buona e una cattiva: la buona è che finalmente hanno inventato il porno per le donne. La cattiva è che alla fine la donna se lo prende in quel posto, e ci gode pure. Perfetto, no?