Scritto sull’acqua di Carla Casazza

Recensione di Chiara

scrittosullacqua copertinaBrevi racconti, intensi, fatti di nebbia, acqua, memorie antiche, attese, amore al vino rosso e menti intossicate.
Questi i protagonisti delle ambientazioni gotiche di Carla, suggestioni che si susseguono e poi ci inseguono con il loro sapore dolce e amaro.
Le nostre paure prendono forma leggendo “Passi nella nebbia” e in breve ci troviamo a fare nostre le ansie di Matilde, la giovane guardiana del faro in “Venti giorni” o la trepidazione del cavaliere in “La scelta”.
L’emozione tocca il vertice facendoci vibrare quando siamo accompagnati nel passato in “Fulgida stella”, un passato talmente compenetrato con il presente che riesce difficile scinderli.
Con questa opera Carla ci regala un momento veramente per noi, denso e piacevole.
Una lettura tutta d’un fiato, in sintonia con il ritmo scorrevole delle parole.
Una domanda all’interno di un racconto ci colpisce e resta nei nostri cuori:
Ci si può innamorare delle parole? Di chi le scrive?
La risposta è custodita all’interno delle pagine di “Scritto sull’acqua” e a noi non resta che andare a cercarla.

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Il peso sul cuore di Amanda Melling

Recensione di Chiara

Il peso sul cuoreParola d’ordine: Verde.

La giovane Erica ne vedrà tanto di verde e ci si immergerà completamente quando gli eventi la porteranno sulle tracce della zia scomparsa misteriosamente in Irlanda diversi anni prima.
Il colore di quei luoghi e diverse altre cose attendono il suo arrivo su quell’isola.
Dov’è finita Flora sorella di sua madre?
L’occasione di mettere pace al tormento del passato arriva per posta ed Erica decide di accettare la sfida.
Amanda è riuscita con grande abilità a condensare in queste pagine sentimenti e suspance offrendo a chi legge un racconto dalla scrittura immediata, fresca e suggestiva nel rispetto delle antiche credenze culturali irlandesi.
Il Piccolo Popolo ancora una volta è protagonista di vita vissuta e ancora tanto ha da dire, contrariamente a chi pensa si tratti di argomenti ormai ampiamente trattati.
Questa vicenda dal finale inaspettato cattura il lettore che oltre a restare a tratti col fiato sospeso, si ritrova con emozione all’interno del magico ambiente irlandese, dove davvero la parola predominante non può essere che: Verde.

Il mistero della bara di Lorenzo Bosi

Recensione di Chiara

copertina loriLa scoperta di un cadavere turba la pacifica quiete di un tranquillo paesino dell’Appennino Tosco-Romagnolo .
L’evento contribuisce però a stimolare l’attenzione e la fantasia degli abitanti già tanto provati dall’avversa condizione meteorologica che li ha costretti a un indesiderato isolamento dal “ resto del mondo”.
Michele e Valentina, due ragazzi del paese, non resistono alla magnetica tentazione di mettersi sulle tracce dell’assassino.
Scrittura chiara , molto fresca e piacevole per questo racconto di Lorenzo Bosi, già apprezzato scrittore per la fascia dei giovani lettori, che si snoda nell’alternarsi di suspence e colpi di scena, fino all’ultima delle 142 pagine che scorrono tutte d’un fiato…
Meglio non lasciare soli Michele e Valentina in questa avventura che in certi punti diventa quasi più “grande” di loro.

La bambina, il pugile, il canguro di Gian Antonio Stella

Recensione di Chiara

arton8472-bf482La quotidianità di Primo e Nora viene scossa da un inaspettato terremoto.
Ex pugile lui, tanto buono quanto imponente, dolce e ferma lei, sua compagna di vita.
Nasce Letizia la loro adorata nipotina, una “meraviglia di bambina” secondo nonno Primo, un “problemino” per il “ quasi comune pensare”.
All’interno di queste 59 pagine una incredibile concentrazione di sentimenti ed emozioni, dalla rabbia alla commozione.
Commozione che ci coglie impreparati  proprio sotto il tendone di un circo, dove si svolge una delle azioni più toccanti della narrazione.
Vicenda profondamente intensa, costruita sull’alternanza di presente e passato.
Un passato pieno di storia, di storie, radici, amici e guantoni da box appesi al chiodo ormai da anni…
Ora primo e Nora accettano di vivere un presente diverso da quello che avrebbero immaginato o desiderato, ricco di preoccupazioni, ma anche di soddisfazioni, affetto e risate.
Quelle di Letizia che tutti sa contagiare con il suo disincantato sorriso, perfino nelle situazioni più tese, nelle quali il nonno non esita neppure un secondo a “staccare i guantoni dal chiodo” per difendere la “sua meraviglia”.
Testimone di questo un soffice canguro di peluche a grandezza naturale…

Il Tempo dei Fantasmi di Susanna Trossero

Recensione di Chiara

trossero_600x800L’inquietudine aleggia fra le righe di questo libro dalla scrittura molto curata, così come curata è l’attenzione al particolare, alla giusta inquadratura, al giusto gusto delle parole che Susanna ricerca con passione.
Ci troviamo fin da subito in un presente/passato che come ci ricorda Velia, figlia di re etrusco ( La fanciulla dei Velcha ), “ …vive e mai può essere ignorato”.
Si alternano vicende e protagonisti che “toccano”  la morte, oppure la ricordano e magari ritornano dopo la morte per accorgersi che “ ..la natura umana non è stata deviata o migliorata dai semafori, è rimasta la stessa di allora: amica, nemica, prigioniera o pronta a imprigionare…..” ( Ritorno a casa ).
La potenza dell’olfatto che “..ci attira per sentieri appartati, pifferaio magico impossibile da ignorare ( Anime risorte ) è capace di risvegliare persone, situazioni, luoghi e soprattutto nostalgie.
Nostalgie di sentori familiari alla cui mancanza non ti sei ancora rassegnato.
I racconti brevi  di Sussanna Trossero ci ricordano che nella vita possono esserci tanti tipi di morte e  spesso capita di  morire tante volte ( Il segreto della vita ).
Molto discreto e delicato lo stile narrativo che la scrittrice usa per affrontare questo tema ancora così poco esplorato, che solitamente si preferisce lasciare per il  “poi “ e far finta che faccia parte di un grande gioco o piuttosto di un sogno che non si può “ …raccontarlo a nessuno…” (La mantide albina ).

Animali innamorati di Roberta Corradin

Recensione di Chiara

corradinCe n’è per tutti, pigri compresi.
Dimmi che animale sei e di sicuro Roberta ha la storiella che fa per te,
la storiella d’ Amore che fa per te.
Le situazioni a volte surreali nelle quali si ritrovano questi animali, a volte molto teneri, nascondono, a chi sa ben guardare, vere perle di saggezza che via via si addentrano nell’univeso “AMORE”.
Perchè stupirsi poi se i furetti lavorano all’uncinetto oppure se una cerbiatta con la sua amata renna si scambiano effusioni attraverso i cavi telefonici..?quando dietro a tutto c’è il filo conduttore che lega chi si ama.
Non è importante il chi, il come, il dove…l’importante è che sia di quello “VERO”, l’Amore intendo.
E quello vero, come ci dice la nostra Roberta, fa sudare…Parola di Nonna Manuela!
Peccato che come le ciliegie, così anche queste delizie del cuore finiscono presto…

Quando guardo verso Ovest di Massimo Lazzari

Recensione di Chiara

lazzari_small“Questa è la fine. La fine del mondo.”
Così esordisce il racconto numero 1 della raccolta che ci propone Massimo Lazzari.
Trentatrè le storie, trentatrè le suggestioni musicali abbinate che ci rimandano a un passato non troppo lontano e al tempo stesso fanno da scorta a situazioni di vita dei nostri giorni.
Situazioni nelle quali i protagonisti danno voce al grido del proprio spirito.
Questo grido prende una forma differente per ognuno di essi, creando  momenti di unica ed intima intensità per tutti, loro e noi che leggiamo.
Lacrime malcelate da occhiali neri, fragilità nascoste dietro alzate di spalle, l’innocenza di un cucciolo d’uomo addormentato che con la sua presenza nuova ti ricorda che con il suo arrivo, la tua vita è cambiata e per sempre, ma in meglio.
Quasi un’esposizione di moti dell’ anima che vale senz’altro la pena di visitare.