T.I.L.T: eventi d’autunno

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il calendario degli eventi ottobre-dicembre 2016 di T.I.L.T.

DOMENICA 2 OTTOBRE · ORE 21.00
Nidodiragno/Cooperativa CMC – Cooperativa Le Tre Corde
Prova aperta per “Non domandarmi di me Marta mia”
di Katia Ippaso
con Sara Bertelà
regia Stefano Randisi · Enzo Vetrano

SABATO 5 NOVEMBRE · ORE 21.00
Artisti Vari
Arte
regia Gian Marco Pezzoli · Marta Bedeschi

SABATO 19 NOVEMBRE · ORE 21.00
Ass. Cult. T.I.L.T. e Viaemiliaventicinque
Precipitare nel teatro
regia Cristina Gallingani · Muriel Pavoni
serata intorno alla scrittura teatrale di Marina Sangiorgi (1972 · 2016)

SABATO 10 DICEMBRE · ORE 21.00
Collettivo InternoEnki
Amoressia
Testo Federico Cervigni
Scrittura scenica e regia Terry Paternoster
Luci David Baritton
Liberamente ispirato alla storia di Thomas Beatie

LUNEDÌ 19 DICEMBRE · ORE 21.00
Associazione Culturale T.I.L.T
Eduardo
Esito del laboratorio teatrale su Eduardo De Filippo condotto da Marco Manchisi

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Enjoy Your Town: epidemia culturale dal 26 marzo al 30 aprile a Imola

EytLa seconda edizione del festival di arti performative Enjoy Your Town si svolgerà dal 26 marzo al 30 aprile 2016 nel centro storico di Imola.
La data scelta non è casuale ma si tratta del mese che intercorre tra la giornata internazionale del teatro (27 marzo) e la giornata internazionale della danza (29 aprile). Tra le novità di quest’anno, il fatto che gli eventi saranno ospitati anche in aree private (case, giardini interni…), una sezione dedicata alle arti terapie e la vetrina per gli emergenti nell’ambito di danza, teatro arte di strada e circense.
Il festival è organizzato da Panta Rei Associazione di Liberazione delle Arti e Quintoveda, realtà artistica e culturale situata nel centro storico di Imola.
L’obiettivo del festival è proporre una vera e propria epidemia culturale all’interno della città. Arti performative che si insinuano tra la gente e nei luoghi che essa frequenta. Una invasione non solo nei luoghi tradizionalmente preposti alla cultura, ma anche, e soprattutto nei suoi non luoghi, affinché le persone possano incontrare casualmente arte e cultura e se ne possono appassionare. Dove, ancora più casualmente, può iniziare il percorso culturale di qualcuno, dove si può sviluppare un principio di cittadinanza, di appartenenza e condivisione rispetto ad uno spazio.
Un’idea di città che diventa comunità, che condivide e cresce.

Tra gli oltre 100 eventi in calendario, che si possono consultare nel dettaglio al sito del festival, performance teatrali e di danza, workshop, presentazioni di libri, letture per bambini e per adulti e tanto, tanto altro.Continua a leggere…

eVenti: T.I.L.T. Festeggia i 20 anni

bianca_maria_pirazzoli2T.I.L.T. Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro compie 20 anni. L’associazione culturale è nata nel 1996 da un gruppo di studenti e di attori professionisti del Gruppo Libero Teatro di Bologna all’epoca diretto dall’attrice e regista Bianca Maria Pirazzoli. Fin da subito l’Associazione persegue il miglioramento della vita sociale, culturale e professionale dell’individuo e dei gruppi realizzando laboratori teatrali per fornire un servizio di pubblica utilità, promuovendo e diffondendo il teatro, l’arte in genere e la cultura come strumento di crescita della persona.

In occasione dei suoi vent’anni, T.I.LT. Organizza una rassegna di spettacoli (eVenti marzo – maggio 2016) con due appuntamenti al mese al Teatro Lolli di Imola, sede dell’Associazione Culturale.
Nel primo evento le donne e gli uomini di T.I.L.T. vogliono ricordare Bianca Maria Pirazzoli, ispiratrice e fondatrice del rasgressivo Imola LaboratorioTeatro. Dagli archivi sono emersi video e registrazioni di azioni teatrali  con Bianca che saranno presentati al pubblico (6 Marzo “Bianca”).
La rassegna ripercorre poi il lungo percorso fatto di laboratori e di incontri con maestri, di spettacoli e nostre produzioni. Proprio quest’anno è caratterizzato da due produzioni T.I.L.T.: Me + Dea e La cantatrice calva. La prima è un viaggio dentro il mito euripideo e la seconda è la famosa “anticommedia” di Ionesco. Tra i nostri eventi anche alcuni dei nostri maestri in ordine cronologico: Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Marta Dalla Via e Marco Manchisi.

La Rassegna si svolge al Teatro Lolli Via Caterina Sforza 3, Imola

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Quintoveda: la musica di Ilaria Viola e Tritono e le poetesse emiliano-romagnole

annalisa-teodoraniSi apre con la musica il calendario della prima settimana di marzo di Quintoveda Compagnia arti performative e Associazione Panta Rei che per martedì 1 marzo alle 21 propone Ilaria Viola in concerto: la cantate romana presenta il suo album d’esordio “Giochi di parole” (Lapidarie Incisioni/2014).
Un album che trasuda poetica mediterranea attraverso abitudini quotidiane, vicoli, storie antiche messe in rima; passioni travagliate o intense, che si destreggiano circensi tra la fine di una traccia e l’inizio di un’altra.
“Ho scritto questo disco perché era ora. Dentro c’è tutto ciò che mi ha portato fin qui: Petra Magoni, Avion Travel, Gabriella Ferri, Capossela. È un disco che si muove attraverso generi tra i più disparati. Ho voluto giocare non solo con le parole, come suggerisce il titolo, ma anche con tutto il resto. Lo studio di registrazione mi ha messo a disposizione una bella tavolozza piena di colori: non ho saputo resistere, li ho dovuti usare tutti.”

Gli eventi musicali proseguono domenica 6 marzo, ore 18:30 con Quintoveda Off e i Tritono in concerto. Aperitivo con birre artigianali di Top Of the Hops e buffet a cura di Pancake.

Sabato 5 marzo pomeriggio dedicato ai bambini dalle ore 17 con Intorno al Baobab che presenta Baby Book, laboratorio di costruzione di libri in cartone e tattili a cura di Quintoveda. Merenda e spazio giochi a seguire.

Martedì 8 marzo, ore 21, la festa della donna sarà celebrata in stile alternativo – com’è nello spirito di Quintoveda – con la serata dedicata alla poesia dal titolo Emiliane e Romagnole, voci di donne e suoni di terre. Alla serata, realizzata in collaborazione con “L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila” (a cura di Manuel Cohen, Valerio Cuccaroni, Rossella Renzi, Giuseppe Nava, Christian Sinicco ed. Gwynplaine, 2014) parteciperanno le poetesse Azzurra D’Agostino, Annalisa Teodorani e Laura Turci, note al panorama della poesia contemporanea; tre voci dialettali provenienti da tre differenti zone della nostra regione, dall’Emilia alla Romagna. Perché il dialetto è ancora una lingua viva, che sa raccontarci del nostro mondo, attraverso i suoni che vibrano dal profondo, dalla terra.

Tutti gli appuntamenti si svolgono negli spazi di Quintoveda (Via Cavour 58, Imola).

L’ingresso agli spettacoli è ad offerta libera con tessera ARCI (che è possibile fare direttamente in loco).

Azzurra D’Agostino ha pubblicato le raccolte di poesia “D’in nci un là”(I Quaderni del battello ebbro, 2003), “Con Ordine” (Lietocolle, 2005), “D’aria sottile” (Transeuropa 2011 – selezione Premio Viareggio-Repaci), “Versi dell’abitare”, in XI Quaderno di poesia contemporanea, (Marcos y Marcos 2012). Il suo ultimo libro “Canti di un luogo abbandonato” del 2013 ha vinto il Premio Carducci ed è stato segnalato con menzione di merito al Premio Marrazza. Una poesia estratta dal poemetto è stata selezionata tra il censimento dei poeti italiani under 40 e ha vinto il premio Pordenonelegge- Scuola di Cinema e Televisione di Milano, che ha portato alla realizzazione del poem trailer “Interni” del regista Gianmaria Sortino (presentato tra gli altri al festival di videopoesia di Berlino nell’ottobre 2014).
Altre pubblicazioni: racconti brevi, interviste, saggi critici su varie riviste e antologie: “Almanacco dello specchio” – storica antologia di poesia, una delle più importanti in Italia – (Mondadori), “Bloggirls” – antologia collettiva di racconti di sole donne – (Mondadori), “Best off 2006” – il meglio delle riviste indipendenti – (Minimum Fax).

Annalisa Teodorani è nata Rimini nel 1978, vive a Santarcangelo
 di Romagna. Esordisce nel 1999 con la raccolta di versi in dialetto romagnolo “Par sénza gnént” (Luisè) cui fanno seguito “La chèrta da zugh” (2004) e “Sòta la guàza” (2010) entrambe per i tipi del Ponte Vecchio di Cesena con cui, nel 2013, dà alle stampe la seconda edizione del libro d’esordio. Nel 2014 esce “La stasòun dagli amòuri biénchi” (Carta Canta Editore). L’autrice è compresa nel saggio a cura di Pietro Civitareale “Poeti in romagnolo del secondo Novecento” (La Mandragora, 2005) e, a cura dello stesso autore, nella selezione antologica eponima uscita nel 2006 per le edizioni Cofine di Roma. La Teodorani è presente anche nel “Dizionario dei poeti dialettali romagnoli del Novecento”, a cura di Gianni Fucci e Giuseppe Bellosi (Pazzini, 2006)e nell’antologia in lingua inglese “Poets from Romagna”, uscita nel 2013 per la casa editrice gallese Cinnamon Press.

Laura Turci è nata e vive a Meldola (FC), nel 1971. Suoi versi sono apparsi sulle riviste “Confini” accompagnata da una nota di A. Brigliadori, “La Ludla”, “Tratti” e nell’antologia “Poets from Romagna” (Cinnamon Press, 2013). Ha esordito con la raccolta “Al carvaj” (Il Ponte Vecchio, 2006). Libro ristampato per gli stessi tipi in edizione accresciuta nel 2013.

Otto sedie per un racconto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Otto sedie per un racconto
workshop di scrittura con Michele Marziani
Rimini – novembre 2015 / aprile 2016

È vero che in Italia i racconti non si leggono?
È quello che sostengono spesso gli editori di fronte agli scrittori che propongono le loro raccolte.
O forse è più vero che in Italia i buoni racconti non si scrivono? Come si sente dire a volte dagli sconsolati lettori italiani.
Forse la verità sta nel fatto che da noi, tramontata la novella e trasformatasi in racconto, c’è poca cultura delle storie. Ci piace di più il romanzo e costa meno fatica: bello lungo, tra le pieghe della narrazione perdona molto all’autore.
Il racconto no, è un esercizio Zen, il fermo immagine su un particolare della vita: non si può sfocare a caso. Eppure i grandi racconti sono capaci di trafiggerci e segnarci per sempre. Questo ci hanno insegnato i novellieri del passato e i narratori del Novecento. In particolare gli americani.
Facciamo allora del racconto la nostra palestra di scrittura.

Otto sedie per un racconto è un laboratorio di scrittura narrativa tenuto da Michele Marziani che si svolgerà a Rimini da novembre 2015 a aprile 2016.
È stato pensato dopo il successo di Otto incontri per un romanzo terminato a maggio 2015. Qui si possono leggere i riassunti delle giornate: http://www.scenafutura.it/category/approfondimenti/otto/
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